In questo momento, infatti, bisogna avere le spalle coperte

ridate splendore all’Italia

La sala intima, sacra: si tratta di una cappella all’interno di Palazzo Spini Feroni, fortezza medioevale affacciata sull’Arno, nel cuore piumini moncler outlet di Firenze, propriet della famiglia Ferragamo dal 1930. A pochi metri da un altare barocco, seduta su una sedia di legno c’ Giovanna Ferragamo, secondogenita del famoso Salvatore. In sottofondo, si percepiscono le voci di giornalisti e celebrit cinesi, invitati nel capoluogo toscano per l’apertura della mostra piumini moncler scontatissimi “Il Calzolaio prodigioso”, in programma nel Museo Ferragamo, qualche piano pi sotto. moncler uomo Giovanna matronale e disinvolta: i capelli composti in una piega rituale, gli occhi azzurri e affilati, la posa morbida e rispettosa, possiedono quella sicurezza di chi non ha nulla da nascondere n da dimostrare nulla. Figlia del pi noto calzolaio d’Italia, avviata dal padre al mestiere a soli 15 anni, si butta il passato alle spalle con la stessa naturalezza con cui scosta una ciocca di capelli dalle spalle.

Iniziamo da lontano. Qual il primo ricordo che moncler outlet online uomo ha di suo padre Salvatore?

Oddio, la prima volta che me lo chiedono. Mi faccia riflettere. Dunque, direi Forte dei Marmi, estate, avevo forse sette anni. Passavo tre mesi al mare con la mamma. Al sabato mattina, con un ritardo che moncleroutlet-i piumini moncler uomo a me sembrava un’eternit pap si presentava in spiaggia, costume di maglia nera che a ripensarci mi pare bruttissimo. Quel momento, per me, era gioia pura: me lo ricordo perfettamente. Passo sicuro, fisico asciutto, sorriso spalancato e braccia aperte. Era moncler outlet serravalle un mondo di felicit che si apriva di fronte a me.

Com’ stato, quindi, perdere moncler saldi outlet un padre cos eccezionale quando aveva soltanto 17 anni?

Ancora oggi non saprei descriverlo bene. So, per che fu il momento pi moncler outlet serravalle difficile della mia carriera, forse della mia vita. Come spesso succede, per per ogni disgrazia c’ un’invisibile legge di compensazione: ci fu come un’iniezione di energia, di coraggio, di forza per tutto quello che avevo vissuto con lui. La prima a venirne contagiata fu mia madre: non ho timore a moncler bambino saldi dire che era una donna bella e un po’ viziata, non certo abituata a lavorare. La moncler outlet trebaseleghe morte di nostro moncler donna padre, per la dimostr una donna forte e determinata. Ci rimboccammo le maniche, non si poteva fare altro: i miei fratelli erano ancora piccoli, mia sorella lavorava in azienda gi da tempo. A me tocc la parte dell’abbigliamento. In un certo senso, per ci ero abituata.

Infatti: la sua prima sfilata risale al 1958, quando lei aveva solo 15 anni Non me ne parli: me la sogno ancora oggi. Pap aveva insistito perch lasciassi gli studi classici per dedicarmi a una scuola di fashion design. Ricordo benissimo ogni secondo della sfilata che organizz per me all’Hotel Plaza di New York. Io ero timida e un po’ introversa, lui mi spingeva in prima linea. Certo, era sempre al mio fianco: per sul pi bello mi mandava avanti e spariva. Che paura! Ma era il suo modo di fare: costringerti a oltrepassare il limite per farti crescere.

Qual il suo pi grande insegnamento?

L’amore per la vita e soprattutto l’amore per le persone che formano la tua vita. Anche quella lavorativa: m’insegn ad aver rispetto per tutti, perch il risultato viene sempre fatto dalla outlet moncler squadra, non dai singoli. E poi mi fece capire l’importanza della determinazione, qualit fondamentale nella vita.

Qual invece, l’insegnamento che vorrebbe trasmettere alle nuove generazioni di oggi?

Ah, questo proprio un argomento spinoso. Oggi lo scenario del mondo del lavoro tutto diverso. HO avuto la fortuna di vivere un’esperienza di lavoro con tempi umani. Avevo il tempo di pensare, di riflettere, di disegnare. Soprattutto, avevo il tempo di sbagliare, cosa importantissima perch solo sbagliando si pu aggiustare il tiro e vincere. E poi un tempo si era autodidatti, esisteva il lusso di farsi da soli. Oggi, invece, regna la moncler bambino outlet specializzazione. Ovviamente ci sono pro e contro, ma se potessi scegliere, io tornerei indietro. Cosa che, ahim non si pu fare. Quindi non resta che un avvertimento: seguite la vostra strada e impiegate tutto il tempo di cui avete bisogno per capire cosa volete veramente dalla vostra vita e dal vostro moncler outlet lavoro. Una volta capito questo, che il compito pi difficile, ci vogliono determinazione e resistenza ai dubbi. piumini moncler saldi Il resto verr da s

Guarda il video: Il bello del profumo

Ferragamo uno dei marchi che sta ottenendo i migliori risultati di crescita. E, allo stesso tempo, uno dei pi impegnati sul fronti degli investimenti nell’arte. Pensa ci sia una relazione tra le due cose?

Gli investimenti in arte hanno un solo senso profondo: capire e rinnovare il proprio passato. Il futuro senza il passato, a mio parere, non esiste. Certo, questo non significa nostalgia, ma consapevolezza. Abbiamo delle radici culturali meravigliose e solide, trovo giusto tenerlo sempre presente: l’importante costruire sul passato senza moncler outlet online shop rifarsi al passato.

in prima linea nella Camera Nazionale della Moda, istituzione che sta cambiando radicalmente. Cosa pensa della rivoluzione in atto?

Penso che ci sia da aspettarsi moltissimo da questo cambiamento. I problemi della Camera ci sono stati e spesso sono stati soprattutto frutto dell’indifferenza generale, soprattutto delle istituzioni e della politica. Con il nuovo assetto del consiglio della Camera (che si allargato a nuovi soci importanti come Patrizio Bertelli, Diego Della Valle, Silvia Venturini Fendi e Renzo Rosso, ndr) si decideranno nuove strategie e si eleggeranno nuove figure operative. Di pi il nuovo sistema di auto tassazione dei soci rimpolper le casse della Camera e permetter investimenti pi autonomi anche rispetto agli sponsor. In questo momento, infatti, bisogna avere le spalle coperte per dare pi moncler saldi uomo sviluppo alla moda italiana e pi smalto alle settimane delle sfilate di Milano. Non possiamo permetterci di perdere il prestigio del Made in Italy, della sua creativit e del suo artigianato. Patrimoni che tutto il mondo piumini moncler ci invidia.

Ultima domanda: ha avuta una lunga e luminosa carriera. Dove vorrebbe essere tra dieci anni?

Qui, esattamente come in questo momento. Qui a parlare dei dieci anni trascorsi, dei progetti, delle speranze. Soprattutto, vorrei moncler saldi sapere di aver contribuito a ridare splendore a un paese che ha bisogno di tornare a splendere.

In questo momento, infatti, bisogna avere le spalle coperte
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